Esta es la juventud del Papa

Esta es la juventud del Papa

mercoledì 9 marzo 2011

Quaresima in tempo di crisi

La Quaresima è un tempo di ripensamento, di rinnovamento interiore, di nuovo orientamento. Oggi la Quaresima viene da noi vissuta in un temo di crisi, Crisi economica, anzitutto. Ma questa è connessa con una crisi più profonda: crisi culturale, religiosa, sociale, civile, morale, valoriale, esistenziale. Non possiamo affrontare la crisi economica senza tener conto di tutte le altre spinte disumanizzanti. ……
Per la conversione è necessario l’ascolto della Parola di Dio. Per ascoltare la Parola di Dio è necessario il silenzio. Quindi nella Quaresima deve trovare spazio il silenzio: è questo il digiuno necessario nella nostra società del frastuono; sarà un digiuno o disintossicante, dopo l’indigestione di parole, di messaggi martellanti, frastornanti e fuorvianti. Nel silenzio potremo ascoltare sia la Parola del Signore, sia il grido dei poveri.
Mons. Giuseppe Greco

Diamo inizio ad un vero cammino di conversione

La celebrazione delle Ceneri ci introduce nel cammino quaresimale verso la Pasqua. È tempo di preghiera, di penitenza, di riflessione. Il Vangelo di Matteo, (Ma (6,1-6. 16-18)", che ci viene proposto invita a compiere delle opere buone. Spinge ognuno a farsi prossimo per i fratelli, a donare del tempo, dello spazio, delle parole, dei beni a quanti si incontrano nel nostro cammino. Ma oltre a elencare una serie di opere di carità, il brano evangelico mette in evidenza la modalità di compierle. A cominciare dalla discrezione, dalla semplicità di rifugiare ogni sorta di pubblicità o di autocompiacimento. È l’umiltà la virtù richiesta per fare la carità, non il vanto o l’orgoglio per essere riuscito a fare del bene.
L’obbiettivo principale rimane quello di non ferire mai la persona che riceve del bene, di non farla sentire a disagio. Così nella preghiera. Esse deve essere fiduciosa, costante, ma concreta, Il Signore conosce in nostri bisogni e d è pronto ad aiutarci. Occorre solo metterci nella disposizione di attendere tutto da Lui come grazia e di mettere in conto che potrebbe non concederci immediatamente quanto richiesto in vita di un bene maggiore.
Nicola Gori

venerdì 4 marzo 2011

Dal Carnevale alla Quaresima.
La parola "Carnevale" deriva dal latino carnem levare, togliere la carne, e indica il periodo che precede la Quaresima, in cui, secondo la tradizione religiosa, la carne è proibita; per questo in epoca romana venivano celebrati i carnesciali, grandi banchetti prima del digiuno. Il Carnevale dura alcune settimane e termina con il Martedì Grasso, giorno in cui si concentrano i maggiori festeggiamenti, prima che inizi il periodo quaresimale con il Mercoledì delle Ceneri.
Le ceneri, che cosa vuol dire? che il fedele si ricordi umilmente della sua pochezza, si renda conto di essere umile. Che polvere era e polvere tornerà, ecco perché sarebbe meglio solidarizzare, porre i beni a disposizione degli altri. A che cosa serve mettere le mani sul mondo intero e perdere sé stessi? Il Vangelo invita sempre alla solidarietà intelligente, anche a mettere a frutto i propri talenti senza nasconderli, ma ponendoli a disposizione degli altri”.
Con il mercoledì delle Ceneri diamo inizio al periodo della Quaresima.
Che cos'e' la Quaresima?
§ E' un periodo speciale dell'anno liturgico, in cui il popolo cristiano si prepara a celebrare il mistero della Pasqua. La Quaresima è tempo favorevole per sostare con Maria SS.ma e San Giovanni, il discepolo prediletto, accanto a Cristo che sulla Croce consuma per l'intera umanità il sacrificio della sua vita (cfr Gv 19,25). «Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto» : è tempo propizio per guardare con fiducia al costato trafitto di Gesù, da cui sgorgarono «sangue e acqua» (Gv 19,34)! «La Quaresima sia per ogni cristiano una rinnovata esperienza dell'amore di Dio donatoci in Cristo, amore che ogni giorno dobbiamo a nostra volta ridonare al prossimo, soprattutto a chi più soffre ed è nel bisogno. Solo così potremo partecipare pienamente alla gioia della Pasqua» (benedetto xvi, Messaggio per la Quaresima 2007).
“Con Cristo siete sepolti nel Battesimo, con lui siete anche risorti (Cfr Col 2,12).
“ La Quaresima? Una grande opportunità ed uno splendido dono che la Chiesa ci offre per dire di no, per opporci con ogni mezzo alle tentazioni del demonio. La Quaresima?: “ bisogna viverla da figli di Dio, sapendo di essere amati da lui con tutte le forze e in ogni modo. La Quaresima non è un tempo triste, ma gioioso, perché se ben preparato, ci accompagna a vivere la Pasqua del Signore nel migliore dei modi” Che cosa ci dice Dio?: “ di evitare con tutte le forze il male. Il male o peccato va eliminato, nei limiti del possibile, non solo in Quaresima, ma sempre.
Uno dei postulati della Quaresima è il digiuno, cos’è il digiuno?: “ la Chiesa chiede il digiuno non per volontà di produrre un male. Il digiuno è un segno esteriore di penitenza e mortificazione, perché anche con un gesto simbolico si faccia capire a sé stessi e agli altri che intendiamo cambiar vita. Il Venerdì Santo è digiuno completo, mentre per gli altri venerdì la Chiesa suggerisce di non mangiar carne”.
Qual è il modo migliore per vivere, in coerenza, la Quaresima?:
“ la Quaresima, composta di quattro settimane, è un tempo liturgico che ci invita caldamente e con energia alla conversione del cuore. Ecco perché in Quaresima sarebbe opportuno e consigliabile privarsi di qualche cosa che ci piace, compiere qualche atto di piccola penitenza, realizzare dei sacrifici che in fin dei conti, Dio gradisce. Ma il vero sacrificio, che poi non è un sacrificio, ma solo guadagno per la nostra anima, è appunto la reale e chiara conversione dell’animo, il cambio di attitudine per poter piacere a Dio”. (Cardinale portoghese, Josè Saraiva Martins)
Suggerimenti per vivere bene questo tempo:
· “ la preghiera, è fondamentale. Dice il Vangelo, pregate per non cadere in tentazione.
· Privarsi di qualche cosa che ci piace e donarla agli altri magari più bisognosi.
· Evitare tutte quelle lamentele che solo guardano nostro egoismo e impossibilita di mettersi davanti alle grosse emergenze che accadono nel mondo.
· orientare con decisione la nostra esistenza secondo la volontà di Dio;
· liberarci dal nostro egoismo, superando l’istinto di dominio sugli altri e aprendoci alla carità di Cristo. Il periodo quaresimale è momento favorevole per riconoscere la nostra debolezza, accogliere, con una sincera revisione di vita, la Grazia rinnovatrice del Sacramento della Penitenza e camminare con decisione verso Cristo.
Auguri buona Quaresima.

mercoledì 2 marzo 2011

Mensaje de Nuestra Madre celestial Número:3440
2011-02-15
Queridos hijos, cuando sintáis el peso de la cruz, no desaniméis. Solamente pasando por la cruz llegareis a la victoria. Buscad fuerzas en la Eucaristía, pues solamente así seréis capaces de soportar el peso de las pruebas que han de venir. Tened coraje. Mi Hijo Jesús está a vuestro lado aunque no Lo veáis. Os pido que viváis en la gracia de mi Señor. No permitáis que el pecado os aleje del camino de la santidad. Abrid vuestros corazones y acoged mis llamados. He ahí el tiempo de la gracia para todos vosotros. Yo soy vuestra Madre y soy incansable. Vine del cielo porque os amo y quiero veros felices ya aquí en la tierra y más tarde Conmigo en el cielo. No desaniméis. Yo estaré siempre cerca de vosotros. Adelante por el camino que os indiqué. La humanidad se hizo pobre espiritualmente porque los hombres se alejaron del Creador. Volveos deprisa. Doblad vuestras rodillas en oración. Vuestra victoria está en el Señor. BUSCADLO, pues Él os espera de brazos abiertos. Este es el mensaje que hoy os transmito en nombre de la Santísima Trinidad. Gracias por haberme permitido reuniros aquí una vez más. Yo os bendigo, en el nombre del Padre, del Hijo y del Espíritu Santo. Amén. Quedad en paz.

martedì 1 marzo 2011

Mãos cheias.

22/02/1956 Obrigado a todos os que rezaram por mim, recordando o dia do meu aniversàrio. Que Deus abençoe a todos. Posso sentir vossa amizade e vossa estima. Vos abraço com carinho em Cristo !

No dia do meu aniversário tomei um tempo para pensar. Parar de vez em quando é necessário e faz bem ao espírito, à alma e ao corpo inteiro. O aniversário da gente acontece uma vez por ano e dificilmente celebra-se da mesma maneira e com as mesmas pessoas sempre, ao menos è assim no meu caso. Dessa vez eu estava no Brasil, mais precisamene em Niterói-Canoas, na casa de uma das muitas(4) irmãs que moram nesta cidade. O dia do aniversário não chegou de surpresa, celebrou-se antes, durante e após. A torta estava gostosa e de tamanho familia, feita por uma das manas que disso entende muito. Não houve churrasco para celebrá-lo, foi a decisão de todos jantar numa pizzaria próxima da casa de minha irmã maior em anos, chamada “a Cabana”. O churrasco Postergou-se para o dia 26, sábado, data da minha partida para Itália. Nesse dia também estiveram presente alguns dos parentes que vivem no campo, a 100 km de Porto Alegre. No almoço éramos muitos, mais de 20, uma “tropa”, como diria brincando, um sobrinho meu. Tudo estava perfeito, muitos abraços e bejos foram trocados e não faltaram algumas lágrimas emotivas, pela alegria do encontro e às já contadas horas que restavam para a minha despedida. O ambiente pouco a pouco foi ficando triste, cada giro a mais do ponteiro do relógio menos era o tempo que eu ficaria em sua companhia. Às 13:30 horas estava no carro com minhas irmãs que me acompanharam ao aeroporto. Todos podiam ir ao aeroporto, mas a causa do medo e da timidez só elas se dobraram ao meu desejo, os outros prefiram não ver o avião despegar … Não vi lágrimas na hora do adeus, pode que elas ficaram guardadas na garganta para derramarem-se mais tarde nalgum ângulo da casa, ou quando a noite chegasse, então no silêncio profundo a voz da noite fosse perguntar, onde estará ele agora?… Alguns foram com outro meio até o aeroporto, chegaram quando havia iniciado dar o abraço de adeus aos presentes antes de colocar-me na fila do chek-in. Não os vi de rosto triste, sabem bem quanto gosto do lugar e do que faço na “missão” . São conscientes que este adeus não seria um nunca mais ver-nos, mas apenas um espaço de tempo sem ver-nos. Eram às 14:30 horas quando fechei o livro da vida para pronunciar com a voz apagada, nos veremos e fiquem com Deus. Entrei sem olhar para trás, fiz silêncio interior e pude escutar no meu intimo… Sergio … não fique triste, não estás sozinho, estas nos meus braços agora. Ouvi no alto falante … senhores passageiros do voo JJ 3160 , destino a São Paulo, este é nosso último aviso para o embarque … e lá fui eu. -Seja bem vindo. Passaporte. –Ok… Entrei.