Esta es la juventud del Papa

Esta es la juventud del Papa

giovedì 14 aprile 2011

Pasqua




Don Calabria nel Febbraio 1944 cosi scriveva sull’Amico nella prossimità della Pasqua.
“Il cuore mi spinge a rivolgervi la mia povera parola, quale mi nasce spontanea in questa prossimità della santa Pasqua. A voi, alle vostre famiglie io invoco la pienezza delle celesti benedizioni, prima per l’anima e poi per il corpo e i vostri interessi temporali. Questa Pasqua vorrei segnasse una vera risurrezione alla vita della grazia e della santità, in voi e in ciascuno dei vostri cari, perché, voi lo sapete, è così che si gustano le feste della nostra santa Religione: rinnovandoci nello spirito del Vangelo, nella pratica della vita cristiana. Il mio augurio, quindi, è un voto ardente di padre che tanto vi ama, desideroso non solo del bene spirituale ed eterno dei propri figli, ma anche di quello temporale, che è frutto di quello spirituale: Gesù risusciti in voi, nelle vostre anime, nei vostri cuori, e vi rinnovi nello spirito.”
Ringrazio la preghiera e gli auguri di Don Calabria che nascono dalla profonda amicizia che aveva con il Signore. Che la preoccupazione del nostro padre fondatore, si trasformi nella Pasqua, già prossima, in una esplosione di gioia e rinnovamento personale nello spirito del Vangelo. Quello Spirito che ci aiuta, nei compiti quotidiani a vivere in unione con Dio, nel nostro “tempio” interiore.
Auguro che tutti possiamo passare dall’angoscia di morte del Venerdì Santo al gaudio gioioso della Domenica di Resurrezione. È Gesù stesso, in prima persona che indica il valore della sofferenza, comune a tutti gli uomini, che trasfigurata dalla speranza, conduce alla Vita Eterna, per i meriti della Morte e Resurrezione. La Resurrezione è la dimostrazione massima della divinità di Gesù. La sua morte ci ha liberati delle nostre schiavitù e negligenze.
La Pasqua di Risurrezione è una forza, una energia d’amore inserita nel Creato, che viene posta come fermento nella vita degli uomini. La Pasqua sostiene la nostra speranza di un giorno risuscitare con Cristo.
Buona Pasqua.

mercoledì 13 aprile 2011



In mezzo a tutti i tuoi impegni sappi coltivare il silenzio interiore, quello che ti mette facilmente a contato con Dio. Nei tuoi molteplici compiti quotidiani impara a vivere nel chiostro interiore della tua unione con Dio. Se saprai trovare il Maestro nel fondo del tuo cuore non sarai mai solo, anzi sentirai il bisogno di solitudine.
Oh, potessi tu giungere a non cercare altro che Dio! Quanto saresti felice! Avresti dappertutto quello che cercheresti dappertutto quello che hai.

lunedì 11 aprile 2011

Perdona chi ti ha offeso.


È avvedutezza per l’uomo rimandare lo sdegno ed è sua gloria passar sopra alle offese”. Lo stolto manifesta subito la sua collera, l’accorto dissimula l’offesa. Coloro che più infieriscono su chi li ha offesi sono proprio quelli che non dovrebbero scagliare la prima pietra. Non vendicarti per il male che ricevi; lascia a Dio la vendetta. Ricordati che non c’è cosa che tanto generi vergogna in chi ti ha fatto de male quanto vederti sopportare l’offesa senza vendicarti. Questo atteggiamento fa del bene anche ai nemici, ti assicura la pace con tutti e infonde tanta gioia nel tuo spirito. Il miglior rimedio all’offesa è l’amore. Accogli chi è pentito della sua colpa. Non richiamare alla memoria le ingiuri patite; dimentica il male subìto e non scordarti del bene ricevuto. Se il tuo fratello conserva un risentimento ingiustificato verso di te, ricoprilo di attenzioni e la sua avversione si dissolverà come nebbia al sole. Gran peccato è il risentimento il quale impedisce che l’offerta dell’altare sia accetta a Dio. Vince col bene il male. Se il tuo nemico ha fame dagli da mangiare, se ha sete dagli da bere, e il Signore ti ricompenserà. Se qualcuno dimostra poca stima di te, pensa che sei terra e cenere; se ti offende, pensa che sei messo alla prova. Sei ancora lontano delimitare Gesù. Vedi vilipeso che dovrebbe essere adorato. Fai del bene a quelli che ti odiano; parla bene di quelli che dicono male di te; prega per quelli che ti perseguitano e la tua ricompensa sarà grande. Così ci ha insegnato Gesù, e così facevano i santi. Perdona, perché tu sia figlio del Padre tuo che è nei cieli, il quale fa levare il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere quale fa levare il suo sole sui cattivi e suoi buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti, Se, infatti, ami coloro che ti amano quale ricompensa avrai?. Il perdono non è debolezza o indifferenza, è la vittoria del bene sul male, è l’apertura di un nuovo rapporto di vita con chi ti ha fatto dei torti, è indice di animo nobile e grande, come la vendetta denota animo gretto e meschino. Quando ti vendichi ti metti sul piano del tuo nemico, dimenticando l’offesa gli diventi superiore. Il trionfo del perdono è bello e consolante; supera i grandezza tutte le vittorie della vendetta. Stima guadagno l’essere maltrattato nel tempo presente poiché ti libera dalla pena eterna. In cielo, dove ogni offesa è dimenticata, potrai finalmente godere di una eterna amicizia. Perdona l’errante, anche se non puoi giustificare l’errore. Diventi simili a Dio quando perdoni. Perdona, dimenticando, senza esigere scusa. Non vivere continuamente del passato, ricordando le ferite che forse gli altri hanno dimenticato. Liberta il tuo animo dal passato. Getta il male che hai ricevuto nell’abisso profondo dell’oblio. La maggior parte di chi ti ha offeso non s’è resa conto di quello che ha fatto. Perdonali ritenendoli innocenti. Il tuo perdono sarà tanto più grande quanto più non esistono motivi per poterlo concedete. Sappi perdonare anche a te stesso, senza trascinare per anni i tuoi complessi di colpa. Dio ti ha perdonato; sappi anche tu perdonarti e troverai la pace dello spirito.

sabato 9 aprile 2011

Madre io vorrei

Io vorrei tanto parlare con te, di quel Figlio che amavi; io vorrei tanto ascoltare da te, quello che pensavi; quando hai udito che tu no n saresti più stata tua e questo Figlio che non aspettavi non era per te …

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria,

Io vorrei tanto sapere da te se quand’era bambino tu agli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui e quante volte anche tu di nascosto, piangevi, Madre, quando sentivi che presto l’avrebbero ucciso, per noi …

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria,


Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi, io benedico il coraggio di vivere sola con Lui, ora capisco il coraggio di vivere sola con Lui, ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi per

ogni Figlio dell’uomo che muore ti prego così …

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria,

lunedì 4 aprile 2011


La pagina è tratta da “La sapienza del Vangelo” per un rinnovamento nello Spirito, di Francesco Bersini , “La scrivo nel Blog”, nella speranza che possa essere di grande aiuto anche per la tua vita.


Non preoccuparti del giudizio degli uomini. Se verrai criticato per il bene che compi non scoraggiarti, vedi piuttosto la mano amorevole di Dio che vuol conservarti i meriti per un premio eterno. Non mostrare avversione per coloro che parlano male di te; ricambia col bene il male e prega Dio per loro. Considera chi ti critica come tuo benefattore poiché ti procura maggiori vantaggi di chi ti loda. Per quanto bene tu faccia, finché sei in vita, troverai sempre chi dirà male di te. Donati totalmente a Dio e riterrai le maldicenze che si fanno a tuo riguardo come un sogno di cui,m una volta svegliato, non rimane più nulla. Quando ti sarai rimesso in tutto nelle mani di Dio, e sarai convinto che di tuo non hai nulla, non ti preoccuperai affatto di ciò che di bene o di male si dirà sul tuo conto. Che t’importa la stima o il disprezzo degli uomini? Né la stima aggiunge, né togli il disprezzo. Non meravigliarti se dicono male di te. Pensa che cosa hanno detto di Gesù! Riflettendo alle ingiurie da lui subite dovresti confonderti nel vederti oggetto di stima. Se verrai calunniato per il nome di Gesù. Gioisci ed esulta perché la tua ricompensa sarà grande nei cieli. Non preoccuparti del giudizio degli uomini. Preoccupati di essere ritenuto saggio dal giudizio di Dio. C’è uno che ha dato la vita per te; egli solo ti dovrà giudicare e premiare. Accetta di buon grado l’ingiuria e il disprezzo, poiché sotto questa polvere sta nascosto un gran tesoro. Se ti accusano falsamente di piccole cose, pensa alle colpe più gravi di cui non sei accusato. Ti inganni, mio caro, se pretendi di servire il Signore e insieme coltivi la preoccupazione per il tuo onore. Se cercherai la gloria fugace del mondo, perderai quella eterna de Dio.