Esta es la juventud del Papa

Esta es la juventud del Papa

lunedì 2 maggio 2011

La sublime storia del donare

Quanto più amerai e ti renderai disponibile a tutti, tanto più crescere e diventerai perfetto. Fossi tu dominato da un bisogno irresistibile di donarti tutto per gi altri! Sentiti fratello di tutti,, e tutti abbraccia in Dio, superando ogni simpatia o antipatia.
Non preoccuparti di quello che devi fare per il bene degli altri, solo non lasciarti sfuggire giorno per giorno con generosità le occasioni che il Signore ti manda.
Non cercare la tua felicità nel ricevere ma nel donare. La tua felicità è risposta nel bene che farai, nella gioia che diffonderai attorno a te, nel sorriso che farai fiorire, nelle lacrime che avrai asciugato. Sari veramente felice per quello che avrai potuto dare, Non hai il diritto di essere felice da solo. Sia la tua vita spesa per gli altri, un cuore aperto a tutti e proverai quanto è sublime la poesia del donare; quanto sia vero il detto di Gesù; c’è più gioia nel dare che nel ricevere.
Pensa prima agli altri; poi a te stesso. Esci da te stesso per metterti tutto a disposizione degli altri; nulla ti farà tanto bene come fare del bene. Potessi tu amare quelli che nessuno ama o soffrite della tristezza altrui!
Non essere di coloro che pretendono di cambiare il mondo solo con bei discorsi; calati piuttosto generosamente in una vita ci dedizione e di sacrificio per gli altri. Non ti capiti la sventura di avere più scienza che carità.
Prodigati per fratelli poveri, soli e sofferenti e quando non avrai altro da dare, dona te stesso. Aiutare il prossimo nel dolore è come strappare un chiodo a un fratello crocifisso.
Abbi la capacità di metterti nei panni degli altri. Ogni uomo, anche il più disadattato, ha un punto accessibile al bene. Neanche il più autentica di lui, reso visibile nel tuo volto, nell’irradiazione della bontà ispirata da lui, nella carità calda e operante verso i fratelli.
Tieni sempre accesa la fiamma della carità nel tuo cuore finché cesserà di battere. Il termometro del tuo cristianesimo è l’amore. Cristianesimo e amore sono sinonimi. Una vita consumata per l’amore ai fratelli costituisce il nucleo di ogni santità.

lunedì 25 aprile 2011

Oggi è giornata speciale per riposare, per meditare, per stare faccia a faccia con il risorto. Oggi con intelligneza ci auguriamo "Buona Pasquetta", sembra più familiare che dire "Buona Pasqua". Allora, auguro che la "Pasquetta" ci aiuti a vivere ogni giorno della nostra vita il Cristo Risorto Nella Pasqua. Cerchiamo di esse iltiri Cristo, gioiosi e colmi di entusiamo, con le mani piene di fiori...

Le tue mani son pieni di fiori, dove li portavi fratello mioLi portavo alla tomba di Cristo ma h'ho trovata vuota fratello mio. Alleluia alleluia! I tuoi occhi riflettono gioia dimmi cosa hai visto fratello mio? Ho veduto morire la morte, ecco cosa ho visto frtello mio! Hai portato una mano all'orecchio, dimmi cosa ascolti fratello mio?Sento quelli di trombe lontane, sento cori d'Angeli fratello mio? Stai cantando un'allegra canzone, dimmi perchè canti fratello mio? Perchè so che la vita non muore, ecco perchè canto fratello mio!

lunedì 18 aprile 2011


Nella settimana Santa vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, con i tormenti interiori, le sofferenze fisiche, il processo, la salita al calvario, la crocifissione, morte e sepoltura e infine la sua risurrezione. Anche tu sei invitato a seguire da vicino gli ultimi giorni della vicenda umana di Gesù, che si concluderà con il mistero della sua passione, morte e risurrezione. In questa settimana, la liturgia, attraverso i brani evangelici, ti pone davanti tutte le persone che ruotarono attorno a Gesù negli ultimi giorni della sua vita terrena; è un insieme di umanità, di sentimenti contrastanti e di scelte decisive. Qualcuno sceglierà di seguire Gesù fino in fondo nel suo cammino verso il Calvario, qualcun altro invece si allontanerà definitiva mente dalla Luce del mondo.

Lunedì Santo Gv 12,1-11

I capi dei sacerdoti rivelano la loro massima ostinazione, arrivando persino a decidere di uccidere Lazzaro. La sua unica colpa, evidentemente, è quella di essere testimone della potenza e della misericordia di Gesù, il quale ha risvegliato l’amico dal sonno della morte. È davvero triste considerare che ci sono persone dal cuore talmente duro che da essere refrattarie all’amore di Dio. Eppure, non dobbiamo farci illusioni: spesso, senza renderci conto, anche noi manifestiamo la stessa durezza nei confronti di Dio. Non dobbiamo guardare gli altri: anche noi manifestiamo lo stesso atteggiamento quando non ci fidiamo degli altri o vorremmo, proprio come Giuda dare un prezzo a cose sacre come l’amicizia o il perdono. Impara da Gesù l’amore e la gratuità.

sabato 16 aprile 2011


Gloria! Alleluia!

Pasqua un’altra volta. Sono passati velocemente i 40 giorni della quaresima. All’inizio sembrava che la Pasqua fossi distante, invece no, tutto passa velocemente. La velocità del tempo mi sbalordisce sempre di più. Ogni Pasqua di Resurrezione diventiamo tutti differenti in tante cose. Ho pensato che fermandomi un po’potessi osservare meglio le cose che si muovono, perseguono ed indosso con tanta agitazione. Vi propongo oggi: regaliamoci “il tempo”, fermiamo la nostra mente, alziamo lo sguardo in alto stando in silenzio profondo per ascoltare il “silenzio del silenzio.” Chissà se fermandoci scopriremo quanto lontano siamo da noi stessi e dalle possibilità di diventare più persone spirituali e meno formali. Fuggiamo dalle abitudini di onorare Dio con le labbra, mentre il cuore è lontano da Lui. (Mat 15,8) Che la Santa Pasqua sia per tutti una meravigliosa esperienza di amicizia con il Dio VIVO che risorge anche in noi. Buona Pasqua!

venerdì 15 aprile 2011

La vita nello spirito

Se godrai la vera libertà di spirito non vorrai nulla e possederai tutto; non ti sgomenterai per le prove né ti esalterai per le delizie; niente ti potrò togliere la pace perché questa dipende solo da Dio, da cui nessuno ti potrà separare. Solo il timore di perdere Dio e la sua grazia ti potrà ancora dar pena. La libertà di spirito consiste nel trovare Dio en ogni cosa; il resto è schiavitù di spirito. Sopra tutti i tuoi desideri stia quello di possedere Dio, e sopra tutti i tuoi timori, quello di perderlo. Se vivrai la tua donazione a Dio, anche nelle ristrettezze ti sentirai soddisfatto della tua ricchezza interiore; ma se vivrai al di fuori di te, nessuna cosa esteriore ti potrà soddisfare. Tieni in così poco conto le cose esteriori, rispetto alla preziosità di quelle dello spirito, da non degnarti neppure di metterle a confronto. Tutto ciò che non è spirituale è soggetto a corruzione terrena. Non invidiare le persone del mondo. Se sei ingrazia di Dio puoi acquistare continuamente ricchezze molto maggiori nel cielo. Il mondo stima pazzia la vita dei santi, ma la sapienza del mondo è stoltezza davanti a Dio. Lascia i doni sublimi alle anime più elevate, tu servi Dio in uffici più umili. Se ti pare di aver dei doni speciali di spirito, sii diffidente, ritenendoti indegno. Se Dio vorrà, saprà ben chiarire ogni cosa. Chi dà la grazia agli uomini non la toglie per atti di umiltà. Il tuo più grande impegno sia quello di coltivare l’unione con Dio anche nel prodigarti per i fratelli, perché non accada che arricchendo gli altri impoverisca te stesso. Se ti immergerai nell’azione, così da dissiparti nell’attività esteriore, perderai di vista Dio e finirai per agire in modo puramente umano. Sii anima di vita interiore poiché nell’interiorità del tuo spirito troverai la via che conduce a Dio. Nella via dello spirito quanto più camminerai,m tanto più acquisterai forza e vigore. Contempla Dio in te stesso: sei suo tempio vivente. Vivi l’intimità con la Trinità e attingi da essa la santità e la fecondità della vita. La vita che non perisce, ma che vale la pena di viver, è la vita interiore, la vita soprannaturale, la vita divina che si identifica poi col fine ultimo. Più che dalla lettura di tanti libri, è dall’alto che discende la luce e l’unzione con cui potrai imparare la scienza della vita interiore. Metti da parte la fretta quando non hai tempo da perdere. La fretta è nemica della vita interiore. Tanto più progredirai nella vita spirituale quanto più praticherai l’esercizio della custodia del cuore. Anche quando ti trovi ingolfato nelle tue preoccupazioni, non perdere mai di vista il tuo interno, ma gettavi di quando in quando uno sguardo indagatore. Darai prova di un profondo impulso interiore se nelle più grandi difficoltà manterrai la dignità e la speranza, e continuerai a essere uomo.